Psicologiascolastica
“Tu sei così giovane, così al di qua di ogni inizio, e io ti vorrei pregare quanto posso di aver pazienza verso quanto non è ancora risolto nel tuo cuore, e tentare di avere care le domande stesse come stanze serrate e libri scritti in una lingua molto straniera. Non cercare ora risposte che non possono venirti date perché non le potresti vivere. E di questo si tratta: di vivere tutto. Vivi ora le domande. Forse ti avvicinerai così, a poco a poco, senza avvertirlo, a vivere un giorno lontano, la risposta.”
(R.M. Rilke)
L’adolescenza è una delle fasi di vita più delicate per ogni individuo, i ragazzi cambiano molto velocemente e, con loro, tutto il sistema familiare viene attraversato da profondi mutamenti. È un momento in cui spesso la confusione e gli sbalzi d’umore regnano sovrani. Questo avviene anche perché uno dei compiti evolutivi degli adolescenti è quello di separarsi dai propri genitori e individuarsi come autonomi. Ma che fatica! Questo percorso di separazione-individuazione è percorso da tante turbolenze sia nel mondo intrapsichico dei ragazzi che spesso si sentono confusi, spaesati, ambivalenti in ciò che desiderano e sia nella relazione con i genitori che si ritrovano di fronte, improvvisamente, a qualcuno molto diverso dal figlio che ricordavano. Discriminare quali siano comportamenti tipici dell'età e quali siano spie di una sofferenza più grande non è compito facile ed è anche per questo che è importante affidarsi a un clinico specializzato sull'età evolutiva. Un primo obiettivo che un percorso psicologico si dà è proprio quello di aiutare a comprendere quali umori e comportamenti sono fisiologici e attengono ai compiti evolutivi propri dell’età e quali, invece, necessitano di uno sguardo più approfondito. Fatta, dunque, una prima valutazione, l'obiettivo che il percorso terapeutico si prepone è quello di accompagnare i ragazzi nella comprensione del proprio mondo interno, fornirgli un orecchio e un occhio esterno che possa porsi alla giusta distanza per osservare ciò che accade con uno sguardo nitido, e poterlo prestare per comprendersi meglio e offrire nuove prospettive.

